Report del 04.05.2008

7 Maggio, 2008 by bdr529

Dopo 4 mesi approfitto di una discreta serata e mi reco a Torraca, 450 mt. di quota, a circa 20 minuti da casa.
Ho poche mappe con me. Mi voglio concentrare su Leone, Vergine e Orsa Maggiore, cercando di osservare oggetti meno conosciuti ed alla portata del mio dobson da 25 cm.

La serata sembra abbastanza buona, non ottima, ma dopo la lunga astinenza mi sembra comunque meravigliosa !
Stavolta sono solo e quindi mi reco al solito posto poco dopo le 20,00, in modo da avere tutto il tempo di preparare la strumentazione. In realtà dimentico quando è celere il setup con un dobson ed alle 20,30 sono già pronto e scalpitante.
Peccato che sia ancora giorno ! Poco male. Mi godo il crepuscolo che avanza è mi riguardo le mappe. Devo aspettare le 21,00 perchè possa almeno iniziare ad osservare qualcosa. Non è ancora buio totale ma inizio lo stesso.

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Pubblicazione delle mappe…

6 Aprile, 2008 by bdr529

Sperando che possano essere utili… inizio la pubblicazione delle mappe preparate con Carte Du Ciel utilizzando Deepsky Astronomy Software per il planning degli oggetti presenti in The Night Sky Observer’s Guide.

> Mappe

Maratona Messier

16 Marzo, 2008 by bdr529

Il 5 e 6 Aprile mi cimenterò con la Maratona Messier.
Se tutto andrà come negli ultimi 2 mesi, il programma della giornata sarà il seguente.

1. pranzo leggero
2. ultima occhiata alle mappe
3. controllo dell’attrezzatura
4. collimazione delle ottiche
5. riposino pomeridiano
6. carico attrezzatura sull’auto
7. scarico attrezzatura dall’auto
8. Maratona Messier con Starry Night !

The Night Sky Observer’s Guide

5 Febbraio, 2008 by bdr529

Dopo varie ricerche su internet mi sono convinto ad acquistare questi due splendidi volumi editi da Willmann-Bell e realizzati da George Robert Kepple e Glen W. Sanner.

The Night Sky Observer’s Guide - Copertine

Li ho prenotati da Hoepli il 13/11/2007 e consegnatimi il 16/01/2008. Ho dovuto attendere che arrivassero dagli Stati Uniti. Ogni volume costa euro 39,60.

The Night Sky Observer’s Guide - VolumiThe Night Sky Observer’s Guide - A4

Appena arrivato il pacco ho capito che ne avevo mal valutato le dimensioni ! Si tratta di due grossi volumi brossurati più o meno del formato A4. In verità pensavo fossero più piccoli e più maneggevoli. Naturalmente la leggibilità è ottima, con scritte mai piccole o cavaocchi.

Si tratta di una vera è propria enciclopedia in due volumi dedicata soprattutto agli appassionati “visualisti”. Non che i volumi non possano essere proficuamente utilizzati da qualsiasi astrofilo, vista la mole delle informazioni contenute, ma per come sono realizzati è chiaro che l’utente principale è proprio l’osservatore visuale.

Il primo volume si occupa delle costellazioni tipicamente autunnali ed invernali. Il secondo di quelle primaverili ed estive.
All’interno di ogni volume le costellazioni sono ordinate alfabeticamente, come in un’enciclopedia.
All’inizio del primo volume troviamo una sezione introduttiva che ripercorre nozioni generali, dai tipi di spettri stellari alla illustrazione dei vari tipi di oggetti celesti (stelle variabili, stelle doppie, ammassi, galassie, nebulose, ecc.).
Quindi un capitolo dedicato a questioni più pratiche relative all’osservazione degli oggetti deep-sky, con succinti consigli e descrizione delle abbreviazioni utilizzate nel testo.

Si passa quindi alle costellazioni. Per ognuna si inizia con una breve descrizione iniziale, si prosegue con l’indicazione delle stelle più interessanti (variabili e doppie), per arrivare agli oggetti deep-sky.
Sulla seconda pagina di ogni costellazione troviamo una mappa generale della costellazione con l’indicazione degli oggetti stellari principali inclusi quelli presenti nelle tabelle a fronte (sulla terza pagina) e suddivisi in stelle variabili e stelle doppie.

The Night Sky Observer’s Guide - inside 01The Night Sky Observer’s Guide - inside 02

Nel testo sono anche presenti delle piccole mappe, certamente non sufficienti per essere usate sul campo, definite “Finder Chart”. Queste servono per indicare - a grandi linee - la posizione dei principali oggetti deep-sky relativamente a stelle di riferimento.
Gli oggetti deep-sky sono trattati in ordine numerico NGC (se esistente), con sconfinamenti in altri cataloghi per “prossimità” (nel senso che se è descritto un oggetto assente nel catalogo NGC lo si inserisce subito dopo la descrizione dell’NGC più vicino).

The Night Sky Observer’s Guide - inside 03The Night Sky Observer’s Guide - inside 04

Per ogni oggetto oltre ai riferimenti al/ai cataloghi, troviamo l’indicazione del tipo, della dimensione in primi d’arco, della magnitudine visuale, ascensione retta e declinazione, il riferimento alla “Finder Chart” corrispondente ed una serie di stelline (da una a cinque) che, come per i ristoranti, ne indica il “Visual Rating”.
Una stella per gli oggetti estremamente difficili da osservare anche con diametri generosi, 5 stelle per gli oggetti più belli ed emozionanti visibili anche con piccoli telescopi.
Segue poi - per ogni oggetto ! - una più o meno succinta descrizione di ciò che si vede e con che diametro, anche con l’indicazione dell’ingrandimento utilizzato per ottenere quella particolare descrizione.

Inoltre, per la maggior parte degli oggetti trattati, troviamo delle foto (alcune molto belle anche se in b/n) o disegni realizzati dagli autori o da altri appassionati, con l’indicazione dello strumento e degli ingrandimenti utilizzati.

Davvero un lavoro incredibile !

Che dire. Li utilizzo da poco meno di un mese in accoppiata con Deepsky e Carte Du Ciel e l’unica cosa che mi chiedo e come ho fatto a farne a meno per tutto questo tempo ! Secondo me un acquisto assolutamente consigliato a tutti e non solo ai “visualisti”.

Di seguito il contenuto dei due volumi:

The Night Sky Observer’s Guide - content 1The Night Sky Observer’s Guide - content 02The Night Sky Observer’s Guide - content 03The Night Sky Observer’s Guide - content 04

Report del 2008.01.29

3 Febbraio, 2008 by bdr529

Finalmente ! Dopo quasi 2 mesi una uscita “fuori porta”, sempre con il fido Fortunato a mio fianco.
Tutte le mappe preparate sulle costellazioni invernali rispolverate in fretta e furia e alle 18,30 siamo già sul posto. Non ce la siamo sentiti di arrivare a Casaletto Spartano perchè leggere velature all’imbrunire ci avevano fatto temere il peggio. 15 minuti di auto e ci accontentiamo di Torraca.

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Urban Astronomer

14 Dicembre, 2007 by bdr529

Il tempo nell’ultimo mese è stato davvero schifoso. In mancanza di osservazioni ho cercato in rete un po’ di materiale.
Mi sono imbattuto in un bellissimo libro - in inglese - e che consiglio a tutti. Si tratta di “The Urban Astronomer’s Guide” di Rod Mollise - Edizioni Springer.
Si tratta di una guida molto ben fatta - e a tratti divertente - per tutti quegli appassionati che vivono in ambienti urbani e che non sempre hanno la possibilità (o anche la voglia) di percorrere centinaia di chilometri per osservare da cieli decenti.
Rod Mollise ci guida, dopo una corposa introduzione su strumenti, tecniche e accorgimenti, alla scoperta di molti oggetti deep-sky alla portata di cieli urbani.

Visto che il tempo inclemente mi ha lasciato poche speranze anche durante questa Luna nuova, ho approfittato di una serata spazzata dal vento (gelido) per abbandonare il mio balcone e spostarmi con dobson da 25cm a 50 mt. da casa, alle spalle di un’istituto scolastico, in un’area un po’ più riparata dalle copiose luci dei lampioni presenti in zona.

E devo dire che anche se breve è stata un’esperienza che deve far riflettere.

http://starhopping.wordpress.com/report-del-20071213/

Ri-considerazioni sugli oculari

20 Novembre, 2007 by bdr529

Stasera, nonostante un accecante quarto di Luna ed una trasparenza così così ho provato lo stesso ad osservare la Holmes. inutile dire che la visione, sia pur emozionante, non aveva nulla a che vedere con quella avuta il 10 Novembre.

La luce della luna rendeva veramente eterea la cometa. Molto grande, ma eterea. Con l’Hyperion Zoom Mirfak dava abbastanza fastidio; cercavo di tenerla fuori dal campo dell’oculare a 56x ma senza grossi risultati.
Zoomando leggermente (tra 24 e 20mm di focale) riuscivo a tenerla a lato, ma la nebulosità della Holmes diventava ancora più diafana.
Col 32mm, la visione migliore, il campo era abbastanza ampio, gli ingrandimenti bassi (39x) e Mirfak non dava più tanto fastidio.

Dopo aver osservato per circa 10 minuti senza apprezzare dettagli particolari, mi sono rivolto alla Luna. Anche perché dovevo provare il nuovo acquisto, il TMB 5mm usato (ciao Alex).
Con l’Hyperion Zoom il massimo sono 156x. Pochi per l’alta risoluzione. Utilizzare una barlow, seppur ottima coma la Orion Shortly, con l’HypZoom è cosa fattibile, ma solo in serate particolari e, comunque, ritengo che 11 lenti (11!) siano un po’ troppe per l’alta risoluzione.
Il TMB mi da 250x, che dovrebbero essere raggiungibili spesso, almeno col dobson da 250mm.

Innanzitutto devo anteporre un filtro polarizzante altrimenti rischio di accecarmi. Uso quello acquistato da Telescope Service. Si tratta in effetti di due filtri che si avvitano assieme e poi all’oculare. Ruotando poi quello libero si ottiene una polarizzazione variabile di colore neutro che scurisce l’immagine dal 15% all’80%. L’idea è buona ma l’utilizzo a volte è un po’ frustrante.
Dopo aver trovato la giusta gradazione inizio ad osservare. L’immagine è abbastanza tremolante, anche se il fuoco si riesce a raggiungere con sufficiente facilità, grazie anche al demoltiplicatore.

L’immagine è ben contrastata e devo dire che è un piacere scorrere piano piano l’intero terminatore. La turbolenza dell’aria si fa sentire a tratti, ma non è mai eccessiva e per 20 minuti mi immergo letteralmente nei crateri del nostro satellite.
La sensazione è di una immagine di buona qualità, con qualche problema se non si tiene l’occhio perfettamente in asse (presenza di qualche bagliore e scomparsa momentanea di porzioni dell’immagine) ma dopo un po ci si abitua.
Un effetto del genere, ma moltiplicato per 10, lo avevo con l’oculare Skywatcher Let 5mm (sempre acquistato usato - e sempre da Alex - Ps. aspetto che rivendi il radian !). In quel caso era però davvero frustrante trovare la posizione giusta.
Infatti al Let gli ho definitivamente smontato la minuscola barlow ed è diventato un più che onesto oculare da 15mm circa.
Il campo apparente è abbastanza ampio, non come quello dell’HypZoom, ma diciamo riposante.

A questo punto, però…

Da precedenti discussioni avute sul forum un’idea si è fatta ormai strada nella mia mente. Ossia che non ci sia nulla di meglio di oculari “semplici”, magari accoppiati ad una buona barlow !

E quindi riprovo il mio Sirius Plossl da 10mm + barlow apo 2x. Prima provo senza filtro; l’immagine è abbagliante ma non fastidiosa come con il TMB. Poi aggiungo il filtro. Non potendolo agganciare alla barlow, lo avvito all’oculare che poi inserisco nella barlow, funzionerà ?

Resto a bocca aperta ! L’immagine è nitida, davvero nitida. E la turbolenza sembra dare meno fastidio. Certo il campo è piccolo (e forse ai bordi mi sembra meno perfetto) ma l80% dell’immagine mi sembra migliore di quella osservata col TMB.
Faccio varie prove intercalando i due oculari.
Sarà che ormai mi sono fissato - può capitare - ma davvero come qualità dell’immagine preferisco quella del plossl + barlow ! Non c’è una differenza abissale, sia chiaro, ma davvero trovo l’immagine del TMB leggermente meno nitida.
Non la comodità, naturalmente. Su questo non si discute, soprattutto con un dobson. Il TMB ti lascia più tempo per osservare i dettagli prima di dover muovere il tele. Con il plossl dopo un po’ ti abitui, ma all’inizio l’immagine sembra scapparti via.

Non contento… e se provassi il Sirius Plossl da 20mm sulla Holmes ?

Allora… e vero che era ormai trascorsa un’ora, forse la pupilla si era dilatata - ma è anche vero che ero nel pieno di una paese, con vari lampioni nelle vicinanze - però…

La Holmes era molto più luminosa con il Plossl !

E chiaro che ho subito riprovato con l’HypZoom e ho confrontato più volte. Indiscutibilmente più luminosa con il plossl. E in questo caso non era molto differente nemmeno il campo visivo (il FOV dell’HypZoom è intorno a 52° sui 20mm).

Non saprei cosa dire, ne voglio trarre chissà quali conclusioni. Certo che c’è da meditare…

Cometa 17/P Holmes

13 Novembre, 2007 by bdr529

Sabato 10 Novembre si è tentata un’uscita col dob. Destinazione Torraca, 429mt slm. In questo periodo le luci del kartodromo sono spente ed è un buon luogo di osservazione vicino casa (circa 20 min).
Il cielo aveva una ottima trasparenza anche se un po’ di turbolenza disturbava a tratti. Appena arrivati, verso le 22.00 ci siamo subito accorti che la serata sarebbe stata difficile per la presenza di grossi nuvoloni che si spostavano veloci da est verso ovest.
In effetti già alle 23.00 il cielo era quasi completamente coperto.

Serata da dimenticare quindi se non per la Cometa 17/P Holmes!

L’avevo già osservata da casa con il cercatore del dob (8×50) ed era già spettacolare. Con il dobson e l’Hyp Zoom a 24mm (56x) era da urlo !!!
Riempiva il 90% del campo dell’oculare. Una visione mozzafiato. Una gigantesca “bolla nuvolosa”. L’abbiamo osservata per oltre 20 minuti, a vari ingrandimenti. Già al minimo ingrandimento si notava una zona meno luminosa intorno al nucleo. Osservando con attenzione si notava anche che il nucleo non era perfettamente centrato e la zona centrale, più luminosa, evidenziava un allungamento.
Per non parlare della zona esterna. Estremamente ricca di dettagli, chiaroscuri da cui si intravedevano varie stelline, screziature. Allego un disegno - esclusivamente indicativo - (sono scarso in disegno) di come appariva la cometa all’oculare:

Diesgno Cometa 17/P Holmes

Il cielo si è poi annuvolato sempre di più. Fugace osservazione di M42 - ancora molto bassa - ma spettacolare, davvero estesa. La trasparenza doveva davvero essere buona.
Ancora più rammaricati, smontiamo il dob a torniamo a casa sotto un cielo ormai completamente coperto da nuvole.

Nuovo oculare e considerazioni

10 Novembre, 2007 by bdr529

Ho trovato nell’usato un oculare TMB Planetary rimarchiato TS a buon prezzo e l’ho subito acquistato.
E’ arrivato l’8 novembre, nel pomeriggio e, naturalmente, il tempo era uno schifo.
Ma la voglia di provarlo era tanta e quindi, tra una nuvola e l’altra, sono riuscito a dare un’occhiata a Marte con il nuovo oculare + minidobson 150/750 sufficientemente collimato (almeno…) ed anche acclimatato (l’ho tirato fuori sul balcone circa tre ore prima di osservare !).

Le condizioni del cielo non erano male in quanto a trasparenza, decenti per turbolenza, pessime invece per umidità.
L’obiettivo era Marte che, dopo la mezzanotte è abbastanza alto. Inserisco il TMB 5mm e vado…

Devo dire che sono riuscito a percepire quasi subito (a tratti ma distintamente) delle zone più scure sul disco più una calotta polare - un punto biancastro che si staccava chiaramente dall’arancio intenso del pianeta.
Comunque penso che con un diametro apparente tra i 12″ e i 14″ d’arco - a meno di non arrivare a 200-250x - si possano notare ben pochi dettagli. Da riprovare con il GSO da 25cm ma in una serata migliore.

L’immagine però tremolava e l’accoppiata micidiale della montatura (regge in maniera decente solo fino a circa 100x) e del fuocheggiatore (cinesissimo) dava il tocco di grazia !
Abituato poi al Crayford micrometrico del GSO, ma anche a quello - comunque cinese - del rifrattore Orion (tutto un altro pianeta!), la difficoltà di trovare il fuoco era veramente estrema, anche perché a 150x appena toccavo il fuocheggiatore vibrava tutto.

Naturalmente ho provato anche ad interporre la barlow apo Orio (300x ! una follia). Dopo 10 minuti diciamo che ho raggiunto una parvenza di messa a fuoco ma l’immagine era spappolata.

Visto che c’ero ho provato anche l’Hyperion Zoom 8-24 + barlow alla minima focale (4mm) per verificare comunque la differenza con il TMB e, naturalmente (tra Hyp e barlow 10 lenti !), l’immagine era molto meno nitida ed impastata.

Non potendo fare molto di più che osservare Marte tra una nuvola e l’altra ho iniziato a fare qualche esperimento.
E devo dire che sono rimasto sorpreso:

1. Ho provato ad inserire il filtro Contrast Booster sull’oculare TMB e , pur riducendosi la percezione della calotta polare, le piccole zone scure sul disco sono diventate molto più evidenti. L’immagine era più scura ma più contrastata. Il contrast booster l’avevo preso per il rifrattore acromatico ma devo dire che può essere molto utile anche in altre configurazioni ottiche.

2. Ho provato il Sirius Plossl da 10mm (si proprio lui, cineseria allo stato puro) + barlow apo Orion 2x. E… per la miseria !
Sarà stato il momento, una botta di c..o nella messa a fuoco…, ma è stata l’immagine migliore della serata !
Meno luce diffusa dallo spider del secondario, immagine più “tranquilla” e … davvero più contrastata !
Non credendo ai miei occhi ho raffrontato più volte l’immagine ottenuta col TMB e con il SPlossl + barlow e non c’erano davvero dubbi.
Sia la calotta polare che le zone scure le vedevo meglio con SPlossl + barlow. Solo il campo inquadrato era più piccolo.

Mah !!!!!

A questo punto un dubbio mi assale… A parte la comodità dell’estrazione pupillare e del FOV, non è che un ortoscopico da 10mm, che ha un diametro delle lenti ancora accettabile + una buona barlow apo siano meglio di tanti osannati oculari per l’alta risoluzione da 60° di FOV ?

Light Pollution 2

19 Ottobre, 2007 by bdr529

In attesa di cieli migliori torno brevemente sul discorso “light pollution” e sul luoghi che ho utilizzato negli ultimi mesi.
Allego anche qualche immagine di Google Earht + ultima mappa pollution (mi pare del 2005).

Light Pollution Golfo distante3d.jpg casaletto.jpg

In effetti tutto intorno al Golfo di Policastro c’è una delle poche zone blu rimaste in Italia. Non male, almeno apparentemente. In effetti penso che anche questa zona blu si stia riducendo con il passare del tempo.

Pensate che in un paesino di 2000 abitanti (Torraca), tra Sapri e Casaletto Spartano, hanno da poco inaugurato un bel kartodromo. Si , avete capito bene ! Un kartodromo.
Questa estate dalla postazione di Casaletto le sue luci si innalzavano sopra l’orizzonte almeno per 10 gradi. Per fortuna erano abbastanza concentrate in orizzontale. E per fortuna a Settembre non c’erano !

Comunque un’altra zona che ho utilizzato in passato è stato il pianoro a San Giovanni a Piro che, in effetti, è al limite della zona blu in basso a sinistra della prima immagine. Il luogo è abbastanza buio ma è a soli 250 mt. circa sul livello del mare ed è condizionato da una forte umidità.

E’ sicuramente preferibile la postazione di Casaletto, davvero molto comoda come posizione (solo il Nord è coperto dalla collinetta alle spalle).

L’unico problema per entrambe le postazioni è la distanza. Per carità, nulla di impossibile, ma 45 minuti per San Giovanni a Piro ed un’ora piena (di curve) per Casaletto non sono il massimo della gioia…

Cieli sereni