Archivio per la categoria ‘Strumentazione’

Ri-considerazioni sugli oculari

20 Novembre, 2007

Stasera, nonostante un accecante quarto di Luna ed una trasparenza così così ho provato lo stesso ad osservare la Holmes. inutile dire che la visione, sia pur emozionante, non aveva nulla a che vedere con quella avuta il 10 Novembre.

La luce della luna rendeva veramente eterea la cometa. Molto grande, ma eterea. Con l’Hyperion Zoom Mirfak dava abbastanza fastidio; cercavo di tenerla fuori dal campo dell’oculare a 56x ma senza grossi risultati.
Zoomando leggermente (tra 24 e 20mm di focale) riuscivo a tenerla a lato, ma la nebulosità della Holmes diventava ancora più diafana.
Col 32mm, la visione migliore, il campo era abbastanza ampio, gli ingrandimenti bassi (39x) e Mirfak non dava più tanto fastidio.

Dopo aver osservato per circa 10 minuti senza apprezzare dettagli particolari, mi sono rivolto alla Luna. Anche perché dovevo provare il nuovo acquisto, il TMB 5mm usato (ciao Alex).
Con l’Hyperion Zoom il massimo sono 156x. Pochi per l’alta risoluzione. Utilizzare una barlow, seppur ottima coma la Orion Shortly, con l’HypZoom è cosa fattibile, ma solo in serate particolari e, comunque, ritengo che 11 lenti (11!) siano un po’ troppe per l’alta risoluzione.
Il TMB mi da 250x, che dovrebbero essere raggiungibili spesso, almeno col dobson da 250mm.

Innanzitutto devo anteporre un filtro polarizzante altrimenti rischio di accecarmi. Uso quello acquistato da Telescope Service. Si tratta in effetti di due filtri che si avvitano assieme e poi all’oculare. Ruotando poi quello libero si ottiene una polarizzazione variabile di colore neutro che scurisce l’immagine dal 15% all’80%. L’idea è buona ma l’utilizzo a volte è un po’ frustrante.
Dopo aver trovato la giusta gradazione inizio ad osservare. L’immagine è abbastanza tremolante, anche se il fuoco si riesce a raggiungere con sufficiente facilità, grazie anche al demoltiplicatore.

L’immagine è ben contrastata e devo dire che è un piacere scorrere piano piano l’intero terminatore. La turbolenza dell’aria si fa sentire a tratti, ma non è mai eccessiva e per 20 minuti mi immergo letteralmente nei crateri del nostro satellite.
La sensazione è di una immagine di buona qualità, con qualche problema se non si tiene l’occhio perfettamente in asse (presenza di qualche bagliore e scomparsa momentanea di porzioni dell’immagine) ma dopo un po ci si abitua.
Un effetto del genere, ma moltiplicato per 10, lo avevo con l’oculare Skywatcher Let 5mm (sempre acquistato usato - e sempre da Alex - Ps. aspetto che rivendi il radian !). In quel caso era però davvero frustrante trovare la posizione giusta.
Infatti al Let gli ho definitivamente smontato la minuscola barlow ed è diventato un più che onesto oculare da 15mm circa.
Il campo apparente è abbastanza ampio, non come quello dell’HypZoom, ma diciamo riposante.

A questo punto, però…

Da precedenti discussioni avute sul forum un’idea si è fatta ormai strada nella mia mente. Ossia che non ci sia nulla di meglio di oculari “semplici”, magari accoppiati ad una buona barlow !

E quindi riprovo il mio Sirius Plossl da 10mm + barlow apo 2x. Prima provo senza filtro; l’immagine è abbagliante ma non fastidiosa come con il TMB. Poi aggiungo il filtro. Non potendolo agganciare alla barlow, lo avvito all’oculare che poi inserisco nella barlow, funzionerà ?

Resto a bocca aperta ! L’immagine è nitida, davvero nitida. E la turbolenza sembra dare meno fastidio. Certo il campo è piccolo (e forse ai bordi mi sembra meno perfetto) ma l80% dell’immagine mi sembra migliore di quella osservata col TMB.
Faccio varie prove intercalando i due oculari.
Sarà che ormai mi sono fissato - può capitare - ma davvero come qualità dell’immagine preferisco quella del plossl + barlow ! Non c’è una differenza abissale, sia chiaro, ma davvero trovo l’immagine del TMB leggermente meno nitida.
Non la comodità, naturalmente. Su questo non si discute, soprattutto con un dobson. Il TMB ti lascia più tempo per osservare i dettagli prima di dover muovere il tele. Con il plossl dopo un po’ ti abitui, ma all’inizio l’immagine sembra scapparti via.

Non contento… e se provassi il Sirius Plossl da 20mm sulla Holmes ?

Allora… e vero che era ormai trascorsa un’ora, forse la pupilla si era dilatata - ma è anche vero che ero nel pieno di una paese, con vari lampioni nelle vicinanze - però…

La Holmes era molto più luminosa con il Plossl !

E chiaro che ho subito riprovato con l’HypZoom e ho confrontato più volte. Indiscutibilmente più luminosa con il plossl. E in questo caso non era molto differente nemmeno il campo visivo (il FOV dell’HypZoom è intorno a 52° sui 20mm).

Non saprei cosa dire, ne voglio trarre chissà quali conclusioni. Certo che c’è da meditare…

Nuovo oculare e considerazioni

10 Novembre, 2007

Ho trovato nell’usato un oculare TMB Planetary rimarchiato TS a buon prezzo e l’ho subito acquistato.
E’ arrivato l’8 novembre, nel pomeriggio e, naturalmente, il tempo era uno schifo.
Ma la voglia di provarlo era tanta e quindi, tra una nuvola e l’altra, sono riuscito a dare un’occhiata a Marte con il nuovo oculare + minidobson 150/750 sufficientemente collimato (almeno…) ed anche acclimatato (l’ho tirato fuori sul balcone circa tre ore prima di osservare !).

Le condizioni del cielo non erano male in quanto a trasparenza, decenti per turbolenza, pessime invece per umidità.
L’obiettivo era Marte che, dopo la mezzanotte è abbastanza alto. Inserisco il TMB 5mm e vado…

Devo dire che sono riuscito a percepire quasi subito (a tratti ma distintamente) delle zone più scure sul disco più una calotta polare - un punto biancastro che si staccava chiaramente dall’arancio intenso del pianeta.
Comunque penso che con un diametro apparente tra i 12″ e i 14″ d’arco - a meno di non arrivare a 200-250x - si possano notare ben pochi dettagli. Da riprovare con il GSO da 25cm ma in una serata migliore.

L’immagine però tremolava e l’accoppiata micidiale della montatura (regge in maniera decente solo fino a circa 100x) e del fuocheggiatore (cinesissimo) dava il tocco di grazia !
Abituato poi al Crayford micrometrico del GSO, ma anche a quello - comunque cinese - del rifrattore Orion (tutto un altro pianeta!), la difficoltà di trovare il fuoco era veramente estrema, anche perché a 150x appena toccavo il fuocheggiatore vibrava tutto.

Naturalmente ho provato anche ad interporre la barlow apo Orio (300x ! una follia). Dopo 10 minuti diciamo che ho raggiunto una parvenza di messa a fuoco ma l’immagine era spappolata.

Visto che c’ero ho provato anche l’Hyperion Zoom 8-24 + barlow alla minima focale (4mm) per verificare comunque la differenza con il TMB e, naturalmente (tra Hyp e barlow 10 lenti !), l’immagine era molto meno nitida ed impastata.

Non potendo fare molto di più che osservare Marte tra una nuvola e l’altra ho iniziato a fare qualche esperimento.
E devo dire che sono rimasto sorpreso:

1. Ho provato ad inserire il filtro Contrast Booster sull’oculare TMB e , pur riducendosi la percezione della calotta polare, le piccole zone scure sul disco sono diventate molto più evidenti. L’immagine era più scura ma più contrastata. Il contrast booster l’avevo preso per il rifrattore acromatico ma devo dire che può essere molto utile anche in altre configurazioni ottiche.

2. Ho provato il Sirius Plossl da 10mm (si proprio lui, cineseria allo stato puro) + barlow apo Orion 2x. E… per la miseria !
Sarà stato il momento, una botta di c..o nella messa a fuoco…, ma è stata l’immagine migliore della serata !
Meno luce diffusa dallo spider del secondario, immagine più “tranquilla” e … davvero più contrastata !
Non credendo ai miei occhi ho raffrontato più volte l’immagine ottenuta col TMB e con il SPlossl + barlow e non c’erano davvero dubbi.
Sia la calotta polare che le zone scure le vedevo meglio con SPlossl + barlow. Solo il campo inquadrato era più piccolo.

Mah !!!!!

A questo punto un dubbio mi assale… A parte la comodità dell’estrazione pupillare e del FOV, non è che un ortoscopico da 10mm, che ha un diametro delle lenti ancora accettabile + una buona barlow apo siano meglio di tanti osannati oculari per l’alta risoluzione da 60° di FOV ?

Recensione Baader Hyperion Zoom 8-24

6 Ottobre, 2007

Visto che il tempo è inclemente, ho cominciato a “recensire” la strumentazione in mio possesso.
Comincio con l’Hyperion Zoom della Baader, un’oculare che non ha bisogno di presentazioni e che vanta molti estimatori (trai quali io !).

Baader Hyperion Zoom 8-24

Di seguito le mie impressioni:

Recensione Hyperion ZoomVisualizza »