Collimatore Hotech

Gli ovetti Kinder hanno cambiato l’involucro delle sorprese ! Una disgrazia per noi astrofili !

Finora avevo collimato il mio fido Dob esclusivamente con una metà di questo famoso involucro, opportunamente bucato al centro con un ago grosso. Tutto sommato i risultati sono stati accettabili.
Sia ben chiaro, non sono un fissato della collimazione.  Per carità, una buona collimazione è meglio di una cattiva… ma se le stelle appaiono puntiformi ed il contrasto sui pianeti è soddisfacente mi fermo lì !
Anche perchè trovo difficile eseguire lo star-test da solo con il dob.

Ho letto molto sui collimatori laser, travando in rete pareri molto contrastanti sulla loro utilità. Soprattutto in relazione alla bontà delfocheggiatore, eventuale suo disassamento, sulla collimazione del collimatore (!), ecc.
Mi sono arreso. Finora il dob mi ha dato grosse soddisfazioni. Mi pare si veda bene. Il focheggiatore demoltiplicato non sarà lo stato dell’arte ma fa il suo dovere… insomma…

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Ecco allora che la strumentite mi ha portato ad acquistare da Tecnosky il collimatore laser della Hotech da 31,8mm.

Il collimatore è contenuto in un astuccio abbastanza grande, rigido e rivestito in similpelle, sagomato all’interno per accogliere il collimatore, una batteria da 3v (tipo quella usata in alcuni apparecchi fotografici) ed il tappo superiore del collimatore. Quattro fogli A4 a parte, stampati fronte retro, descrivono il collimatore e istruiscono alla collimazione per ottiche Newton e SC.

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Montata la batteria, noto che non c’è alcun pulsante di accensione. Bisogna solo ruotare il tappo fino a far fare contatto la batteria. Con il risultato che bisogna portarsi dietro l’intero astuccio onde evitare che il laser si possa attivare accidentalmente durante il trasporto.

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Il collimatore Hotech ha la particolarità di possedere un meccanismo autocentrante semplice ma efficace: in pratica una volta inserito nel focheggiatore basta tenerlo fermo e ruotare la ghiera di gomma zigrinata.

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Questo movimento comporta la compressione e conseguente espansione di due anelli di gomma, ben distanziati, presenti sulla base che si inserisce nel focheggiatore. In tal modo dovrebbe essere assicurata la perfetta assialità del fascio laser.

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Appena avuto tra le mani sono corso in garage ad effettuare la collimazione. Semplicissimo l’utilizzo.
Con mia grande sorpresa il fascio laser ara a circa 1cm – 1,5cm dal centro del primario. Cavoli!
In effetti l’ultima volta che avevo utilizzato il Dob avevo notato una certa tendenza delle stelle ad allungarsi. Ma avevo dato la colpa al mio astigmatismo.
Con un cacciavite collimo il secondario. Quindi in pochi secondi ho collimato anche il primario.

Però, davvero semplice !

In serata, nonostante un vento notevole, ho provato la collimazione effettuata sul campo. Innanzitutto devo dire che il tubo chiuso mantiene molto bene la collimazione. Arrivato sul posto, nonostante 15 minuti di curve e strade piene di buche la collimazione era quasi perfetta. Il fascio laser era centrato nel primario. Ho comunque provveduto a rifare da capo la collimazione. Tempo 2 minuti.
Purtroppo la serata non era delle migliori per poter effettuare uno star test. Il vento era estremamente fastidioso e il seeing terribile. Comunque le stelle erano davvero puntiformi e sfocando, sia in intra che in extra-focale i dischi seppur completamente impastati erano tondi e con l’ombra del secondario perfettamente centrata.

Posterò ulteriori esperienze in seguito, ma per il momento, il collimatore Hotech non sembra affatto male.

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