Report del 2007.09.12

Con un po’ di ritardo inserisco il report osservativo della serata del 12. Un cielo eccezionale in trasparenza ma con una turbolenza notevole.

La serata, purtroppo è stata condizionata dal freddo intenso che, dopo poco più di 4 ore, ci ha fatto tornare a casa. Diciamo che non eravamo pronti ad affrontare tali temperature in questi periodi, ma il vento che spirava dal Nord era veramente freddo e nonostante fossimo ben riparati dai suoi effetti diretti ci voleva davvero qualche indumento più pesante e soprattutto un cappello !

Luogo: Casaletto Spartano mt. 650 circa slv – Trasparenza molto buona Mag. Visuale > 6 – Molta turbolenza per via di un vento abbastanza freddo da Nord. La Via Lattea era “disegnata” ! Il cielo, stranamente, non era molto scuro, anzi persisteva una certa luminosità diffusa nonostante il luogo sia abbastanza isolato, con qualche piccolo paese a non meno di 10 Km.Il setup è il solito: Dobson GSO 10″ + Rifrattore Orion 4″ + tavolino per le mappe + scaletto !

Setup del 12/09/2007

Iniziamo a collimare gli strumenti come al solito su Giove. Capiamo subito che la turbolenza è alta perché, nonostante la collimazione i dettagli del pianeta sono impastati anche a bassi ingrandimenti e tutto ribolle notevolmente.

Dovrebbe però essere una sera magnifica per il Deep-Sky !

Iniziamo con Urano. L’avevo osservato precedentemente con il minidobson Newton 150/750 da casa mia e la visione non era stata delle più spettacolari (seppur emozionante in senso assoluto). Con il GSO il discorso cambia radicalmente !

Già a 156x il dischetto è inequivocabile, come pure la sua colorazione azzurrognola. Usiamo la Barlow apo 2x e fino a 204x l’immagine è ancora godibile, con una pallina azzurra veramente bella.

Già ad occhio nudo, nonostante la bassa declinazione, possiamo osservare distintamente M6 – M7 – M8.

M6 – Ammasso Aperto
Molto bello, con la caratteristica forma a farfalla, Si nota una stella decisamente arancione.

M7 – Ammasso Aperto
Con il dobson anche a 52x non entra tutto nell’oculare. Stelle molto luminone e sparse, di forma irregolare. Con il rifrattore a 25x è davvero uno spettacolo, luminosissimo.

M8 – Nebulosa (Laguna)
Finalmente si riesce a percepire con facilità la nebulosa oscura che divide la nebulosa. Quest’ultima è davvero molto estesa e molto più luminosa delle altre volte.

M20 – Nebulosa (Trifida)
Anche in questo caso è molto evidente la nebulosa oscura che le da il nome. Anche M20 è molto più luminosa delle altre osservazioni effettuate ed appare quasi “tridimensionale”.

M54 – Ammasso Globulare
Finalmente si riesce ad osservare. E’ molto basso sull’orizzonte e nonostante la trasparenza del cielo non si riesce a risolverlo se non nell’alone ed in visione distolta (alcune stelline sembrano apparire per brevi tratti), ma siamo veramente al limite – almeno dei miei occhi.

M70 – Ammasso globulare
Resta una pallina sfuocata. Non vi è accenno di risoluzione.

M22 – Ammasso Globulare
Già normalmente bellissimo in questo caso è davvero eccezionale, forse il più bel globulare che abbia visto finora. Si risolve facilmente fino al centro in visione diretta. E’ luminosissimo. A 156x è enorme, sembra riempire l’oculare.

M28 – Ammasso Globulare
A 156x lo si risolve agevolmente nell’alone. Il centro resta irrisolto ma è estremamente luminoso.

M25 – Ammasso Aperto
Molto disperso. Le stelle iniziano a mostrare colori. Arancio, giallo, azzurro.

M17 – Nebulosa (Omega)
Con il dobson sembra davvero una foto ! A 104x è luminosissima. I contorni appaiono notevolmente irregolari e si notano alcune zone più luminose di altre. In alcuni momenti l’immagine sembra acquistare tridimensionalità.
Anche con il rifrattore sia a 25x che a 75x è davvero molto luminosa. La sua forma è evidente e anche se i bordi sono meno dettagliati ed estesi rispetto al dobson la visione resta spettacolare.

M11 – Ammasso Aperto (Wild Duck)
Sia a bassi che a medi ingrandimenti è spettacolare. a 156x si osservano una miriade di stelle quasi tutte della stessa luminosità. La turbolenza atmosferica tende a tratti a far tremolare la luce delle stelle e l’effetto è tutt’altro che spiacevole.

NGC 6704 – Ammasso Aperto
Ammasso aperto abbastanza piccolo. A 52x con il dobson sembra un globulare, Per risolverlo bisogna arrivare a 156x.

M57 – Planetaria
E luminosissima. Anche la zona interna all’anello, solitamente scura, è abbastanza luminosa. Sull’anello si osservano con facilità zone più chiare e più scure. Proviamo anche con la barlow ma oltre i 208x è comunque inutile andare perchè la turbolenza rende difficile mettere a fuoco.

M13 – Ammasso Globulare
E’ più piccolo e molto più compatto di M22, anche meno “sgranato”. Ma a156x lo si risolve fin quasi al centro in visione diretta e senza alcuno sforzo.
Quello che impressiona è la sua luminosità ! L’ho osservato molte altre volte, anche in serate abbastanza buone e quando era quasi allo zenit, ma questa volta le stelle non sono grigiastre ma veramente bianche. E’ bellissimo.

NGC 404 – Galassia
Vicinissima a Beta Andromeda che resta nel campo dell’oculare anche a 104x. Si stacca comunque nettamente dal fondo del cielo anche a 52x nonostante il disturbo della vicina stella. Aumentando gli ingrandimenti a 156x si nota con chiarezza la sua ellitticità.

M27 – Planetaria (Dumbell)
Ad una prima occhiata non la riconosco. Le zone normalmente più scure sono luminosissime ed all’inizio non fanno percepire la classica forma a clessidra. Sembra addirittura più luminosa delle foto in b/n che si vedono in giro. Nelle zone più scure si evidenziano screziature che le fanno sembrare “in rilievo”.

M71 – Ammasso Globulare
Piccolo e situato in un campo molto ricco di stelle. Si risolve comunque fin quasi al centro a 156x.

M33 – Galassia
Finalmente riesco ad osservarla. Riusciamo facilmente ad individuarla già ad occhio nudo nonostante non sia ancora molto alta nel cielo. Con il dobson già a 52x è enorme ! Ed anche abbastanza luminosa. Davvero non credevo fosse un oggetto così grosso. La spirale è evidentissima, con chiaroscuri che l’attraversano. Un oggetto splendido !

M34 – Ammasso Aperto
Anche questo lo individuiamo ad occhio nudo. A 52x riempie l’oculare e spiccano una decina di stelle più luminose. A dire la verità è un oggetto che rende molto meglio col rifrattore a 25x.

NGC 869-884 – Doppio ammasso del Perseo
La visione migliore resta quella col rifrattore a 25x. Incantevole ! La turbolenza li fa luccicare più del solito con un effetto non del tutto spiacevole.

M52 – Ammasso Aperto
Un bell’ammasso aperto molto ricco, con stelle piccole e molto vicine fra loro. Bisogna salire con gli ingrandimenti (> 104x) per risolverlo tutto in stelle.

M103 – Ammasso Aperto
Le stelle più luminose spiccano notevolmente nel campo visivo. A 52x non si riesce a cogliere con chiarezza e bisogna aumentare gli ingrandimenti.

M31 – Galassia (di Andromeda)
Visibilissima ad occhio nudo. Con il rifrattore a 25x è uno spettacolo indimenticabile. Luminosissima. Si nota con discreta facilità la banda oscura.
Con il dobson a 52x le bande oscure che attraversano l’ellisse adesso sono 2. ! Già dopo pochi minuti di osservazione a vari ingrandimenti – adoro lo zoom – si inizia a percepire che le bande hanno i bordi molto frastagliati, con chiaroscuri molto netti che appaiono utilizzando la visione distolta.

M32 – M110 – Galassie (satelliti di M31)
La prima è luminosissima, con un’alone circolare evidente. La seconda mostra la sua forma ellittica con un’alone molto pronunciato.

Sono le 00,30 del 13, vorremmo continuare ma il freddo è diventato insostenibile. E’ vero che siamo riparati dal vento diretto ma il nostro abbigliamento non è consono ad una serata del genere. La prossima volta non ci faremo trovare impreparati ! Cappotto anche ad Agosto…

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