Report del 2007.05.14

Il 13 maggio, in uno spiraglio di cielo decente, decidendo all’ultimo minuto, proviamo ad osservare da dentro al paese, in un luogo un po’ riparato dalle luci.
Siamo a livello del mare e l’aria è estremamente umida e lattiginosa.
Solo Saturno ci regala immagini soddisfacenti perchè l’aria è immobile.
Desistiamo presto ma l’attrezzatura è comunque fradicia (nel tappo del dobson si è accumulata tanta acqua che devo asciugarlo con dei fazzolettini !).Il 14 il cielo sembra migliore. Nel pomeriggio andiamo in perlustrazione sulle colline che circondano Sapri alla ricerca di posti migliori. Dopo varie soste troviamo una strada asfaltata che serve un piccolo gruppo di case. Percorrendola troviamo, prima che si trasformi in un sentiero, un posto che ci sembra adatto (una curva con due piccoli spiazzi a ridosso di una collinetta che ci ripara dalle luci più vicine).

Siamo piu o meno 400 mt. Proviamo !

Alle 21:45 arriviamo, giusto in tempo per abbagliare 6-7 cani allo stato brado. Che bello ! Va a finire che davvero vediamo le stelle…
Per fortuna appaiono disturbati dalla nostra presenza e si allontanano.

Alle 22:00 eravamo già pronti. Serata calma, senza un filo di vento. Solo la trasparenza non era ottimale, soprattutto verso sud, dove risaliva parecchia luminosità dalla costa.

Collimiamo il cercatore usando Saturno… e rimaniamo ad osservarlo per 15 minuti! L’immagine è fotografica anche a 312x (HypZoom 8 + barlow).

Ci rivolgiamo poi verso la costellazione del Leone. Del tripletto riusciamo a vedere solo M65 e M66, comunque molto eteree. Una più allungata.

Andiamo vero le galassie della Chioma.

M98 e M99: la prima allungata e con nucleo appena accennato, la seconda piccola e rotonda – non si riescono ad evidenziare dettagli nemmeno forzando gli ingrandimenti.

M100: meno luminosa di M99 ma apparentemente più estesa. In visione distolta si notavano delle cadute di luminosità nella parte esterna dell’alone.

M85 e NGC4394: abbastanza luminosa la prima, un evanescente batuffolino la seconda.

M91 e M88: a 52x sono entrambe nel campo.
M91 è diafana ma evidente. Andando su con gli ingrandimenti e con visione distolta si iniziano a scorgere accenni di struttura, con zone più scure che, a 156x, appaiono localizzate ai due opposti
M88 appare allungata e salendo con gli ingrandimenti si nota che l’alone è “screziato”.

M53: globulare, piccolo ma veramente bello. Zoomare sulla “nuvoletta” da 50x a 156x è davvero emozionante. Lo risolviamo quasi fino al centro.

M64: ben visibile, con nucleo luminoso ed alone molto pronunciato; non riusciamo a vedere la banda scura nemmeno in osservazione distolta.

Verso sud il cielo è diventato ancora più lattescente. Ci rivolgiamo in altre zone.

M3: il primo ammasso globulare che sono riuscito a vedere dal balcone di casa. Ora è allo zenit ed spettacolare. Molto più compatto di M13 ma più denso. Lo risolviamo comunque facilmente fino al centro.

Orsa Maggiore
M51 e NGC5195: è vicino allo zenit e ci regala una visione veramente spettacolare. Il ponte è chiaramente percepibile con la visione distolta. In M51 si vedono con facilità (in distolta) le spire che si avvolgono su se stesse quasi in un cerchio completo.

Hercules
M13: che dire ! Eccezionale ! A 156x riempie il campo dell’oculare e si risolve con facilità fino al centro.

Lyra
M57: ormai è abbastanza alta. La cosa più simpatica di M57 e che ogni volta si cerca istintivamente di metterla a fuoco! Sempre molto bella e definita. A 156x si notano con facilità alcune striature sulla “ciambella”. Non riusciamo nemmeno a percepire la stella centrale (a proposito, ma con 250mm è possibile vederla?).
M56: globulare piccolo ed immerso in un campo veramente ricco di stelle. Riusciamo a risolverlo solo nell’alone a 156x.

Scorpione
M4: questo ammasso globulare l’avevo visto già allo Star Party del Cilento un mese fa. Adesso è più alto sull’orizzonte e possiamo osservarlo nel suo massimo splendore. E’ enorme e poco addensato. Se non fosse per la parte centrale sembrerebbe un ammasso aperto. A 104x è perfettamente risolto fino al centro.
M80: altro globulare, quasta volta molto piccolo, un piccolo gioiello che riusciamo a risolvere solo nell’alone anche a 156x

Siamo li da 3 ore e domani si lavora, decidiamo di ritirarci ma non prima di avre dato un’occhiata a Giove. L’immagine è ribollente. Si notano comunque le due bande principali e, utilizzando un filtro violetto molto blando, anche qualche debole festone.
In più, a deliziarci, un piccolo dischetto nero. Cerchiamo di capire se si tratta di un satellite che transita davanti al disco o della sua ombra, ma non ci riusciamo.

Per stasera va bene così, sono quasi le 2.

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