Report del 2007.04.18

Finalmente ! Ieri per la prima volta abbiamo potuto portare a spasso i nostri dob in una sereta decente.

La giornata non ci aveva fatto promesse. Alle 19 il cielo era coperto e avevo ormai rinunciato a sperare. Alle 20,30 esco sul terrazzino e… vedo 7-8 stelle sparse verso est (è da precisare che con 15 lampioni sparati di fronte non ne vedo molte di più).
Mi affaccio al balcone ovest… anche li il cielo è sgombro. Cavoli !
Telefono al mio amico Fortunato. “Affacciati” – si è affacciato – “Andiamo ?” Andiamo !
Il tempo di mangiare qualcosa e di fare i due piani con, nell’ordine: base, tubo, cassetta porta(ttrezzi)oculari e zaino con qualche mappa realizzata con Carte du Ciel.

Arriviamo a destinazione verso le 22,00 – un pianoro a circa 300 mt sul mare a 40 minuti da Sapri – e usciamo dalle auto. Adattiamo le pupille al buio e alziamo le teste speranzosi. Non è una serata eccezionale ma subito distinguiamo con facilità – senza cercarlo – M44. Bene, non dev’essere male.

Mentre montiamo i dobson ci accorgiamo che la serata è abbastanza umida. Anzi, diciamo che è decisamente umida, uno “tsunami” di umidità ci avvolge completamente. I tubi metallici dei dob sono già umidi e non abbiamo ancora collimato i cercatori !

Comunque… stasera si osserva anche se piove !

Io e il mio amico ci guardiamo. Da dove inziamo ?

Vista la serata leggermente lattiginosa iniziamo con Saturno, giusto per verificare il seeing.
Portato l’HypZoom subito a 8mm (156x). Bello, veramente bello ! L’immagine è nitida e contrastata, divisione Cassini al suo posto; sul pianeta una fascia più scura evidente ed una più chiara percepibile.
Vista la qualità dell’immagine proviamo ad anteporre la Barlow apo 2x.
Restiamo delusi. Oltre i 200x non riesco a mettere a fuoco decentemente, nemmeno utilizzando la riduzione 1:10 del fuocheggiatore! Che sia la collimazione non perfetta?

O l’HypZoom che non gradisce molto la barlow ? Con la Luna in altra occasione a 312x l’immagine era più che buona.

Dopo 10 minuti ne abbiamo comunque abbastanza. Vogliamo deep-sky !

Per modo di dire !

Non avendo preparato alcun elenco di oggetti ne adeguate mappe per trovarli abbiamo deciso di iniziare con le (poche) cose che avevamo visto da casa.

Mentre ci preparavamo arriva un auto – un’auto? – a luci spiegate. Il pianoro è in effetti un rinomato luogo panoramico (e romantico) estivo. Ma non è stagione, diamine !
L’auto si ferma dopo averci ben bene abbagliati. Sono un ragazzo ed una ragazza.
“Cosa fate ?”

Quella domanda – che ai più del forum potrebbe sembrare banale – mi fa riflettere.
Mi guardo intorno ed in effetti due tizi accanto a due “tubi di detersivo” un po’ cresciuti, con dei fogli in mano e che si riparano come Nosferatu dalla luce… Beh, la domanda uno se la pone !

Gli spiego brevemente che stiamo osservando il cielo e loro… parcheggiano (con le luci accese !) – “Che bello. Ci fate vedere qualcosa?” – IL PANICO !

Qualcosa ? Siamo arrivati da 15 minuti e a malapena riusciamo a riconoscere le costellazioni principali. Ragazzi, è da mesi che non vedo tante stelle tutte insieme!

Per fortuna chiacchieriamo per qualche minuto su come è fatto il telescopio. Poi si vede che sono in attesa di vedere le “meraviglie del cielo”.

“Beh, siamo appena arrivati e purtroppo (purtroppo?!) non c’è la Luna stasera” – dico.
“Per il momento posso solo farvi vedere Saturno…”

Lo inquadro. La ragazza è la prima ad accostarsi. Rimane con l’occhio a 5 cm. dall’oculare. – “Non vedo niente” – dice. Gli spiego che deve poggiare l’occhio sul paraluce. Lo poggia. “MAMMA MIA” – esclama – “Ma è incredibile”.
Lascia il posto al ragazzo. “C***o” – esclama (un po’ come mamma mia, ma più diretto).
Sono felice. Non ho deluso le loro aspettative.

Poi, repentinamente, ci ringraziano sorridenti e si allontanano per una strada sterrata (penso presi da altre passioni diverse dall’astronomia…).

Altri 10 minuti per riabituarsi al buio. Si riprende.

Parto dalla stella Acturus in Boote per raggiungere M53. Lo inquadro. C***o (per dirla come l’ospite di prima). Veramente superbo. Porto lo zoom a 156x e resto incantato.
Da casa ci o messo 20 minuti e la visione distolta per risolvere le zone esterne. Adesso lo vedo risolto fino al centro e con visione diretta. Nitidissimo. Stupendo, riempie la metà del campo dell’oculare.

Intanto Fortunato punta M51. Mi spiega come ha fatto e ricopio. Con qualche difficoltà iniziale ma la trovo. Mi accorgo che non è serata di galassie. Si vedono bene i 2 nuclei ed il ponte di collegamento. La osservo per circa 10 minuti, in visione diretta e distolta per cercare di cogliere ulteriori particolari. Alla fine riesco a percepire chiaramente la struttura del collegamento e un’accenno di spirale dalla parte opposta.
Tutto molto evanescente ma inequivocabile.

Poi passiamo a M44 – col cercatore, naturalmente. Inutile parlarne. Uno spettacolo.

Fortunato mi fa vedere M35 nei Gemelli. Bellissimo. Davvero un ammasso aperto esteso e ricco. Non entra tutto nell’oculare a 52x. Passiamo al plossl da 32mm/39x. Sembra comunque uscire dai bordi. A 52x si percepisce chiaramente il colore di alcune stelline.

Intanto l’umidità inizia ad essere eccessiva. Intorno alle stelle più luminose si vede un’alone fastidioso.

Proviamo a puntare M65 M66 nel Leone. Fortunato le ha viste da casa e non dovrebbe essere difficile. Il problema è che le uniche mappe che abbiamo fatto prevedono lo star-hopping con il cercatore. Ma se gli oggetti che cerchiamo poi nel cercatore non sono visibili ?

Un po’ per questo, un poco (forse un po’ di più di poco) per nostra imperizia, in mezzora buona ci proviamo più volte. Eppure devono essere la ! Non sono difficili. All’improvviso riesco a vedere qualcosa. Un batuffolino tenue, dalla forma un po’ allungata a 156x. E’ M65 o M66 ? O altro ? Ma non dovevano esserci tutte due nel campo dell’oculare almeno a 52x?

Proviamo M3. Che diamine sembra facile. Niente. Nonostante i nostri sforzi non riusciamo ad individuarla ! Siamo un po’ scoraggiati.

Il Leone dovrebbe essere una miniera ma non abbiamo mappe. E io ho anche dimenticato il libro di Albano (mannaggia!).

Intanto i nostri ospiti di prima ripassano, e per salutarci strombazzano e, naturalmente, ci lampeggiano con gli abbaglianti passando !

L’umidità è ormai la principale nemica. E’ tutto fradicio: le mappe, le valigette portaoculari, i telescopi sono viscidi.

Ricordo che dovrebbe essersi levato abbastanza M13. Dovrebbe essere facile. Lo troviamo subito. E’ immenso. Straordinario. Sembra una fotografia, risolto fino al centro. Copre quasi l’intero campo a 156x. Lo osserviamo per circa 10 minuti.

E’ quasi l’una e ci sentiamo anche un po’ “fradici”. Stiamo per andarcene quando vedo, bassa verso est la sagoma della Lira. M57 ? Proviamo. E’ l’unico oggetto deep che abbia mai osservato 25 anni fa col cassegrain. Stranamente la trovo facilmente.
Cerco istintivamente di mettere a fuoco l’anello a 104x. Poi ricordo che non c’è nulla da mettere a fuoco e passo a 156x.
Nonostante non sia molto alta si vede nettamente l’anello esterno e la nebulosità più scura all’interno. Non riesco a notare perticolari dettagli se non delle cadute di luminosità in alcuni punti dell’anello.

Un’occhiata a Giove, sorto da poco; è inguardabile per quanto è basso sull’orizzonte. Bizzarra la posizione dei satelliti. Tutti da un lato e pefettamente allineati.

E’ l’una e mezza e siamo stanchi. Raccogliamo l’attrezzatura e torniamo a casa.

Lo so, forse non è stata un granché, ma è la mia prima notte con il dob!

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